Zermatt: dall’estate all’inverno in quattro giorni
Nell’agosto 2023 le Alpi svizzere furono interessate da una fase meteorologica caratterizzata da un contrasto particolarmente marcato: dopo una lunga fase di caldo intenso, alla fine del mese arrivarono precipitazioni abbondanti, un deciso raffreddamento e il ritorno della neve alle quote più elevate. Il 24 agosto 2023, nel pieno della fase calda, la stazione meteorologica di Zermatt, situata a 1.638 metri di quota, registrò una temperatura massima di 31,2 °C. Il valore costituì un nuovo record per il mese di agosto della stazione. Nello stesso giorno furono stabiliti nuovi record mensili anche in altre località alpine svizzere, tra cui Davos, Arosa, Château d’Oex e Säntis.
Il contrasto tra le condizioni del 24 agosto e
quelle della fine del mese è particolarmente significativo. A Zermatt, a 1.638
metri, il 24 agosto si raggiunsero 31,2
°C, mentre pochi giorni dopo la neve tornò a interessare quote
prossime e superiori all’abitato. Non si tratta quindi di un passaggio
improvviso dall’estate all’inverno in senso climatologico, ma della rapida
successione di due configurazioni
meteorologiche profondamente differenti.
L’episodio del 2023 assume ulteriore significato
se inserito nel quadro climatico più ampio. MeteoSwiss rileva che l’agosto 2023 ebbe in Svizzera una
temperatura media di 15,6 °C,
pari a 1,2 °C sopra la norma 1991–2020,
collocandosi tra i dieci agosto più caldi dall’inizio delle misurazioni nel
1864. Lo stesso rapporto indica inoltre un aumento di 2,2 °C della temperatura media di
agosto in Svizzera rispetto al periodo preindustriale 1871–1900. Il singolo
episodio di Zermatt non può, da solo, essere considerato una prova del
cambiamento climatico. Un evento meteorologico estremo appartiene infatti alla
variabilità atmosferica e deve essere distinto dalle tendenze climatiche
osservate su periodi molto più lunghi. Il dato realmente significativo è il
contesto nel quale quell’evento si verificò: temperature eccezionalmente elevate in montagna, una quota dello zero
termico mai raggiunta prima nella serie svizzera e, pochi giorni dopo, il
ritorno della neve alle quote alpine. È questa successione, più
che il semplice contrasto visivo tra caldo e neve, a rendere l’agosto 2023 un
episodio particolarmente interessante per comprendere la complessità della
meteorologia alpina contemporanea.
Fonti principali
- MeteoSwiss – Alpenklima Sommerhalbjahr 2023
- MeteoSwiss – Klimabulletin Sommer 2023
- MeteoSwiss – Klimabulletin Jahr 2023
- MeteoSwiss – Alpenklima Sommerhalbjahr 2025

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