AGGIORNAMENTO CAMPI FLEGREI: SCIAME SISMICO CON INTENSITÀ IN CALO.

La scossa di magnitudo 4,7 registrata alle 19:46 del 31 luglio è stata la più forte degli ultimi quarant’anni ai Campi Flegrei. L’evento si inserisce nella crisi di bradisismo in corso dal 2005 e, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non ha modificato in modo significativo i parametri di riferimento monitorati: il sollevamento del suolo resta dell’ordine di un millimetro al mese e il degassamento si mantiene intorno alle 1.000 tonnellate al giorno. Lo sciame sismico generato dall’evento principale ha prodotto circa 184 scosse fino alla tarda mattinata del 1° agosto. L’intensità degli eventi si è progressivamente ridotta nel corso delle ore successive. Il bilancio aggiornato della Protezione Civile indica 26 feriti (21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 a Giugliano), di cui due inizialmente in codice rosso. Non si registrano vittime.


Circa 300 persone (oltre 130 nuclei familiari) hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, soprattutto a Pozzuoli; il numero potrebbe ancora aumentare con il proseguire delle verifiche strutturali. Sono stati allestiti centri di accoglienza. I danni maggiori si concentrano a Pozzuoli: crollo di alcuni edifici disabitati (tra cui in via Pergolesi e via San Vitaliano), caduta di costoni tufacei e massi che hanno colpito diverse auto in sosta, distacchi di cornicioni e intonaci. Sono stati dichiarati inagibili almeno otto edifici e cinque attività commerciali. Si sono verificati inoltre il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione ad Agnano (con black-out temporaneo per moltissime utenze, poi rialimentate), la chiusura del porto di Pozzuoli per inagibilità della banchina e interruzioni sulla ferrovia Cumana e Circumflegrea. Le autorità continuano le ispezioni e invitano la popolazione a segnalare eventuali danni agli immobili.



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