Terremoto Isernia - ML 4.1 del 25-07-2026 ore 00:08:13 (Italia) in zona: 2 km W Pizzone (IS)

La scossa interessa uno dei settori a più elevata sismicità dell'Appennino centro-meridionale. Il territorio è controllato da un sistema di faglie normali attive e capaci, appartenenti al dominio estensionale appenninico, responsabili di una sismicità diffusa e, storicamente, di terremoti di elevata magnitudo.
L'area rientra nel distretto sismogenetico Matese–Alta Valle del Volturno, caratterizzato da deformazione crostale attiva e da un rilascio di energia che si manifesta attraverso sciami sismici ed eventi di maggiore intensità.
La distribuzione della sismicità storica elaborata dall'INGV evidenzia come l'area epicentrale della recente sequenza ricada in uno dei settori a più elevata pericolosità sismica dell'Appennino centro-meridionale. Nel raggio di poche decine di chilometri sono documentati numerosi terremoti di magnitudo elevata, tra cui gli eventi del 1349, 1456, 1688, 1702, 1732 e il terremoto del 26 luglio 1805 (Mw 6,68), che interessò il settore Matese–Alta Valle del Volturno. La concentrazione di eventi storici conferma la presenza di sistemi di faglie attive e capaci, responsabili della persistente deformazione tettonica dell'area e della ricorrente attività sismica.
In conclusione, possiamo esaminare l'estensione del fenomeno tellurico attraverso la mappa di scuotimento dell'INGV. 

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