MANIFESTAZIONI PUBBLICHE TRA SAFETY E SECURITY

Organizzare una manifestazione pubblica, dalla tradizionale festa di paese al concerto in piazza, dalla sagra enogastronomica all’evento culturale o sportivo, significa assumere una responsabilità che va ben oltre la semplice richiesta di un’autorizzazione amministrativa. La sicurezza di un evento non nasce il giorno dell’apertura al pubblico e non può essere affidata esclusivamente alla presenza delle Forze dell’Ordine o dei soccorritori. È un processo che inizia nella fase di progettazione, prosegue nella preparazione dell’area, viene applicato durante lo svolgimento della manifestazione e deve essere verificato attraverso un’attenta valutazione finale. Il principio fondamentale è semplice: la sicurezza non è un documento da conservare, ma un insieme di procedure, controlli e comportamenti che devono funzionare realmente quando necessario. Nel linguaggio tecnico della gestione degli eventi pubblici la sicurezza si sviluppa attraverso due componenti strettamente collegate: Safety e Security. La Safety riguarda la sicurezza tecnica e organizzativa dell’evento: la corretta disposizione degli spazi, la stabilità delle strutture temporanee, la gestione delle vie di esodo, la prevenzione incendi, la sicurezza degli impianti elettrici, l’utilizzo di eventuali apparecchiature a gas, la presenza di adeguati servizi sanitari e la possibilità di intervento dei mezzi di soccorso. La Security riguarda invece gli aspetti connessi all’ordine e alla sicurezza pubblica: controllo degli accessi, gestione dei flussi di persone, prevenzione di situazioni di criticità, contrasto a comportamenti pericolosi e coordinamento con gli organi preposti alla sicurezza pubblica. Questi due aspetti non possono essere considerati separatamente. Un evento può avere un’efficiente organizzazione dell’ordine pubblico ma risultare vulnerabile per carenze tecniche; allo stesso modo, strutture perfettamente conformi possono diventare problematiche se non vengono gestiti correttamente gli affollamenti e i comportamenti delle persone. La progettazione della sicurezza deve quindi partire dalla conoscenza dell’evento: quale area viene utilizzata, quale sarà la durata, quale pubblico è previsto, quali strutture verranno installate, quali attività saranno svolte e quali possibili situazioni di emergenza possono verificarsi. Ogni manifestazione presenta caratteristiche proprie e richiede una valutazione proporzionata al livello di rischio. Non esiste infatti un modello unico applicabile indistintamente a ogni evento: una piccola iniziativa in un’area facilmente accessibile presenta esigenze diverse rispetto a un grande concerto con migliaia di persone, strutture complesse e condizioni logistiche articolate. L’organizzatore rappresenta il principale soggetto responsabile della corretta gestione dell’evento. Non è sufficiente presentare una richiesta autorizzativa o predisporre una relazione tecnica: chi organizza deve garantire che quanto progettato venga effettivamente realizzato e mantenuto durante tutta la manifestazione. L’organizzatore deve individuare soggetti competenti, affidare gli incarichi a professionisti qualificati quando necessari, verificare l’idoneità delle strutture e degli impianti, assicurarsi che le prescrizioni degli enti competenti siano rispettate e predisporre un sistema operativo chiaro. La responsabilità comprende anche la scelta dei fornitori e degli operatori coinvolti. Affidarsi a personale non adeguatamente formato o utilizzare strutture prive delle necessarie certificazioni può determinare responsabilità sotto il profilo civile e penale. La sicurezza non può quindi essere delegata completamente: anche quando vengono incaricate imprese specializzate o tecnici abilitati, l’organizzatore mantiene un ruolo di controllo e vigilanza. Il Comune svolge un ruolo fondamentale nella gestione amministrativa dell’evento, attraverso le procedure previste dalla normativa vigente e dagli strumenti organizzativi interni. L’amministrazione comunale deve verificare che la manifestazione sia compatibile con il luogo individuato, con la normativa vigente e con le condizioni necessarie per garantire sicurezza e tutela della popolazione. Il Sindaco, quale autorità locale di pubblica sicurezza e autorità territoriale di protezione civile secondo quanto previsto dal quadro normativo vigente, esercita funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza nell’ambito delle proprie competenze.

Tale ruolo non significa sostituirsi ai progettisti, ai tecnici incaricati o agli organizzatori, ma garantire che il procedimento amministrativo sia corretto e che gli aspetti di sicurezza siano adeguatamente valutati. L’amministrazione deve quindi evitare due errori opposti: considerare l’evento una semplice pratica burocratica oppure assumere direttamente responsabilità operative che spettano ai soggetti incaricati. Il Comune deve favorire un sistema nel quale ogni soggetto conosca il proprio ruolo e nel quale le competenze tecniche, amministrative e operative siano coordinate. Prima dello svolgimento della manifestazione devono essere raccolte e valutate tutte le informazioni necessarie alla corretta gestione del rischio. La documentazione deve rappresentare la situazione reale dell’evento e non un semplice adempimento formale. Una planimetria non aggiornata, una modifica dell’area non comunicata o una struttura installata diversamente dal progetto possono compromettere l’intero sistema di sicurezza. Per questo motivo le verifiche preventive e gli eventuali sopralluoghi assumono un’importanza fondamentale: consentono di accertare che ciò che è stato programmato corrisponda effettivamente a ciò che verrà realizzato. Molte situazioni di rischio negli eventi pubblici derivano da errori organizzativi apparentemente semplici. Le vie di esodo devono rimanere sempre libere e facilmente individuabili. Tavoli, transenne, strutture mobili o materiali depositati impropriamente possono ridurre la capacità di evacuazione e creare condizioni di pericolo. Gli impianti elettrici temporanei devono essere realizzati secondo criteri di sicurezza e adeguatamente verificati, evitando collegamenti improvvisati o sovraccarichi. L’utilizzo di cucine temporanee, apparecchiature alimentate a gas o bombole GPL richiede particolare attenzione: devono essere rispettate le prescrizioni tecniche relative all’installazione, alla protezione delle apparecchiature e alla prevenzione degli incendi. Anche la gestione delle condizioni meteorologiche deve essere considerata nella pianificazione dell’evento. Temporali intensi, vento forte, temperature elevate o altre situazioni ambientali possono modificare rapidamente le condizioni di sicurezza e richiedere interventi tempestivi, fino alla sospensione della manifestazione.

Una manifestazione sicura non si limita alla prevenzione, ma deve prevedere anche la capacità di reagire rapidamente in caso di necessità.

Devono essere definiti preventivamente:

  • chi assume il coordinamento operativo;
  • quali sono le procedure di comunicazione;
  • come vengono gestite eventuali evacuazioni;
  • quali sono i punti di accesso per i soccorsi;
  • quali soggetti devono essere informati in caso di emergenza.

La presenza di personale formato e adeguatamente informato rappresenta un elemento essenziale. Ogni addetto deve conoscere il proprio compito e non devono esistere sovrapposizioni o vuoti organizzativi. La mancata applicazione delle misure di sicurezza può comportare conseguenze rilevanti. In caso di incidente con danni alle persone possono emergere responsabilità penali, tra cui lesioni personali colpose o, nei casi più gravi, omicidio colposo. Sul piano civile possono derivare richieste di risarcimento per danni causati da carenze organizzative, mancata manutenzione, omissione di controlli o violazione delle prescrizioni. L’eventuale copertura assicurativa per responsabilità civile rappresenta uno strumento di tutela economica, ma non elimina gli obblighi di prevenzione né sostituisce il rispetto della normativa. La sicurezza di una manifestazione non dipende infatti da un singolo documento o da un singolo soggetto, ma dalla capacità di tutti gli attori coinvolti di lavorare secondo procedure definite. Una manifestazione pubblica ben organizzata non è semplicemente un evento autorizzato: è un evento progettato, valutato e gestito. La vera sicurezza nasce dalla collaborazione tra organizzatori, amministrazioni, tecnici e soggetti istituzionali, con responsabilità precise e senza sovrapposizioni di ruolo. La regola fondamentale resta sempre la stessa: ogni decisione deve essere assunta considerando che dietro ogni numero, ogni autorizzazione e ogni procedura ci sono persone reali, la cui sicurezza dipende dalla qualità delle scelte effettuate prima ancora che l’evento inizi.

 Riferimenti normativi principali

  • R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS);
  • R.D. 6 maggio 1940, n. 635 – Regolamento di esecuzione del TULPS;
  • D.P.R. 311/2001 – Modifiche al Regolamento TULPS e Commissioni di Vigilanza;
  • D.M. 19 agosto 1996 – Regola tecnica di prevenzione incendi per locali di pubblico spettacolo;
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 – Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 – Codice della Protezione Civile;
  • Direttive Ministero dell’Interno 2017 e 2018 in materia di sicurezza delle manifestazioni pubbliche (Safety e Security).



Commenti

Post popolari in questo blog

I VULCANI D'ITALIA: CONOSCERE IL TERRITORIO PER COMPRENDERE IL RISCHIO

PROTEZIONE CIVILE, OLTRE L'EMERGENZA: IL RUOLO STRATEGICO DI SINDACI E VOLONTARI

Dal caldo al fango: perché i temporali estivi accendono il rischio frane