INCENDI BOSCHIVI, LA CAMPANIA CAMBIA PASSO: AL VIA IL PIANO REGIONALE 2026-2028

 Dalla gestione dell’emergenza a una strategia basata sui dati: la Regione Campania vara il nuovo Piano triennale per la lotta attiva agli incendi boschivi. Tecnologie di monitoraggio avanzate e analisi climatologica rigorosa al centro della nuova programmazione approvata dalla Giunta.

La prevenzione degli incendi boschivi in Campania entra in una nuova fase. Con la recente approvazione della Delibera di Giunta Regionale n. 364 del 09.07.2026, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione (BURC n. 37 del 13/07/2026), la Direzione Generale della Protezione Civile ha ufficializzato il nuovo Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi per il triennio 2026-2028.

Il nuovo piano non è una semplice prosecuzione dei precedenti, ma rappresenta un’evoluzione nel metodo. Se in passato l'attenzione era focalizzata prevalentemente sulla reazione tempestiva agli eventi, la strategia 2026-2028 sposta il baricentro verso una previsione scientificamente strutturata.

La novità principale risiede nell'integrazione di dataset climatici estremamente dettagliati. Il piano introduce l’uso di analisi dinamiche che superano i tradizionali modelli statici, permettendo di identificare i trend di pericolosità con una precisione inedita. Questo approccio si basa sull'analisi dei dati raccolti nel decennio 2015-2025 e sull'osservazione dei fattori climatici che, anno dopo anno, hanno inciso maggiormente sulla suscettibilità del territorio regionale.

Il cuore pulsante del nuovo piano è l'infrastruttura tecnologica messa in campo dalla Protezione Civile. Il documento programmatico prevede un rafforzamento della rete fiduciaria di monitoraggio, fondamentale per garantire che ogni segnalazione di allerta si trasformi in un intervento rapido e coordinato.

Il sistema si avvale di:

  • Analisi della magnitudo: Una mappatura dettagliata degli eventi del passato che permette di allocare le risorse in modo più efficiente.
  • Monitoraggio delle aree a rischio: Un costante aggiornamento delle zone più esposte, incluse quelle di interfaccia urbano-rurale, spesso le più critiche per la sicurezza dei cittadini.
  • Protocolli operativi comunali: Il Piano fornisce linee guida stringenti affinché ogni amministrazione comunale possa adottare ordinanze mirate durante i periodi di massima pericolosità (già definiti dal 15 giugno al 30 settembre 2026).


Il nuovo Piano 2026-2028 ribadisce l'importanza cruciale della prevenzione attiva. Accanto alle misure tecnologiche, viene confermato il rigido calendario dei divieti: durante la stagione estiva è vietato accendere fuochi all'aperto nelle aree boscate o nelle vicinanze, bruciare residui vegetali e sostare con veicoli su strade non asfaltate all'interno di aree forestali.

Queste azioni non sono solo obblighi normativi, ma componenti essenziali di un ecosistema di protezione civile che mira a tutelare il patrimonio boschivo della Campania, considerato una risorsa insostituibile per la qualità della vita e l'equilibrio del territorio.

Verso un triennio di monitoraggio continuo

L'adozione di questo piano segna un impegno a lungo termine. Con questo strumento si punta non solo a rispondere meglio agli incendi, ma a ridurne la frequenza e l’impatto, attraverso una pianificazione che unisce tecnologia, scienza e cittadinanza attiva.

Commenti

Post popolari in questo blog

Geologia del domani: la responsabilità tecnica di fronte alla nuova vulnerabilità territoriale

Caldo e umidità: perché a volte 35 °C ne sembrano 45?

Cambiamenti climatici, eventi estremi e pianificazione di Protezione Civile.